Turismo e PIL entro il 2020

Turismo e PIL entro il 2020

Per Gnudi, neoministro del governo Monti per gli Affari regionali, Turismo e Sport, uno dei tasti dolenti del sistema-Italia in materia di turismo è la mancanza di collaborazione tra Stato e regioni: «L’azione promozionale del nostro Paese – ha affermato – è al momento frammentata in molteplici iniziative locali che non riescono a realizzare utili sinergie». Solo facendo squadra, e concentrando le energie su azioni mirate, «il turismo – ha proseguito il ministro Gnudi – potrà contribuire da qui al 2020 al 18% del Pil, vale a dire al 5% in più rispetto alla cifra attuale, dando lavoro a circa 1,6 milioni di persone».

Il principale alleato per la promozione italiana all’estero resta l’Enit-Agenzia. Una struttura che, nelle intenzioni del ministro, «deve recuperare un ruolo centrale nell’ambito del sistema turistico e deve consolidarsi come braccio operativo dello Stato e delle Regioni».

L’affermazione del brand passa anche dal rilancio di Italia.it. Tra gli obiettivi del dicastero, c’è «la trasformazione del portale in uno strumento efficace, allineandolo alle migliori esperienze in campo internazionale».
Nonostante i primi sette mesi del 2001 abbiano evidenziato un aumento del 5,8% degli arrivi e un incremento dell’1,8% delle presenze, per Gnudi è bene non farsi illusioni: «Se è vero che il settore continua a crescere, è altrettanto vero che la quota italiana di mercato tende a diminuire, infatti è calata in 10 anni dal 6,1 al 4,5%».

Per info: www.governo.itwww.italia.it