A Sant’Angelo in Vado (PU) la 55esima edizione della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche

A Sant’Angelo in Vado (PU) la 55esima edizione della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche

L’incantevole borgo medievale dell’entroterra marchigiano, nella provincia di Pesaro ed Urbino, ospita dal week end 13-14 ottobre la 55esima edizione della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche, un’edizione rinnovata sotto molti aspetti che è pronta ad accogliere vadesi e turisti esaltando le qualità e la bontà del Tartufo Bianco, simbolo e orgoglio dell’antica Tifernum Mataurense, terra che può vantare un antico patrimonio, non solo gastronomico, ma anche artistico, architettonico e archeologico.  Quello che gli organizzatori hanno pensato per l’edizione 2018 dell’evento è una nuova idea di mostra, rinnovata nella disposizione con la presenza di 4 presidi come luoghi di incontro che si differenzieranno per tematiche. Per tutto il centro storico saranno dislocati stand enogastronomici, artigiani e hobbisti.

Non mancheranno poi gli spazi dedicati ai bambini con musica, animazione e laboratori didattici di vario genere. Tanti saranno anche gli appuntamenti culturali come mostre e visite a musei, chiese e palazzi ottocenteschi, prime su tutte la Domus del Mito in località Campo della Pieve dove è presente un’area di circa mille metri quadrati risalente al 1° secolo dopo Cristo che mette alla luce le origini romane di Sant’Angelo in Vado e rappresenta il più importante ritrovamento archeologico venuto alla luce negli ultimi 50 anni.

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LA STORIA

Il suo profumo inebriante ti avvolge già alle porte del paese dove ad accoglierti c’è il complesso museale Santa Maria Extra Muros proclamato di recente monumento nazionale.

LA MOSTRA

Sant’Angelo in Vado, cittadina dell’Alta Valle del Metauro di circa 4mila abitanti, da 55 anni celebra il tartufo bianco pregiato attraverso una mostra nazionale che è la più antica delle Marche e la seconda d’Italia per longevità, dietro solo ad Alba in Piemonte, capace di attirare ogni anno migliaia di visitatori grazie alle tante iniziative collaterali e, soprattutto, grazie alla bellezza di un paese che nel corso dei secoli ha saputo ammodernarsi senza dimenticare però le sue origini, conservando una storia e una tradizione che lo rendono uno dei borghi più belli del centro Italia. Quest’anno la manifestazione avrà una particolare attenzione al sociale, tanti ospiti Vip come di consueto ai quali sarà consegnato il Tartufo d’Oro, show cooking con chef affermati del territorio e nazionali e festeggerà il 40° compleanno del Motoraduno, evento collaterale che dal 1978 convoglia nel secondo week end della mostra centauri di tutta Europa.

DOMUS DEL MITO

Nato sulle rovine della antica Tiphernum Mataurense, città a forma quadrata con i classici cardo e decumano che si incrociavano nella via principale, Sant’Angelo in Vado può vantare diversi primati: a Campo delle Pieve, o Campo Monti, infatti, è presente un’area di circa 1.000 metri quadrati risalente al 1° secolo dopo Cristo che ha portato alla luce grazie a degli scavi condotti negli anni duemila, una Domus gentilizia perfettamente conservata che rappresenta il più importante e grande ritrovamento archeologico venuto alla luce negli ultimi 50 anni, denominata Domus del Mito, area diventata in breve tempo polo d’attrazione turistica dando a Sant’Angelo in Vado anche un’importante valenza didattica.

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IL TARTUFO

Dal 1981 a Sant’Angelo è presente il Centro Sperimentale di Tartuficoltura più importante d’Italia, eccellenza a livello nazionale ed europeo per la micorizzazione di piante tartufigene. La sua produzione, che nel passato ha raggiunto le 50.000 piantine l’anno, ha permesso di sviluppare tartufaie in tutto il mondo. I 1.200 tesserini di cavatori di tartufo presenti nel territorio permettono di diffondere il prezioso tubero nei mercati nazionali ed internazionali e ciò rappresenta un valore economico e dimostra una tradizione ed una cultura che, tramandata di generazione in generazione, è profondamente radicata nella società. Il tartufo, a Sant’Angelo in Vado, non è visto solo come un vanto dal punto di vista culinario, ma è a tutti gli effetti adorato e coccolato tanto che in ogni famiglia è presente un cavatore, caratteristica questa che fa della “Cerca al Tartufo” una nobile arte che esalta l’affiatamento tra uomo e animale, tanto che al Cane è dedicato un monumento all’ingresso del paese. Le caratteristiche del terreno, marmoso ed argilloso, consentono la maturazione di varie specie di tartufo che comprendono oltre al nero pregiato anche il più raro tartufo bianco pregiato garantendo una produzione che va da gennaio a dicembre facendo di Sant’Angelo in Vado un punto di riferimento per sviluppare una intera filiera produttiva.

TARTUFO TUTTO L’ANNO

Sant’Angelo in Vado può senza timor di smentita essere definita un’eccellenza italiana nella produzione del Tuber Magnatum Pico (tartufo bianco), ma anche di tartufo nero e del marzuolo e questo fa si che un piatto di tagliatelle o un filetto al tarfufo negli accoglienti ristoranti e taverne locali non sia mai un piatto “fuori stagione” ed è per questo che l’amministrazione ha da tre anni coniato il brand “Tartufo tutto l’Anno”, organizzando una serie di eventi che esaltano il tubero tutti i giorni (di particolare rilevanza la rievocazione storica di luglio che racconta la storia d’amore che diede origine alla Domus e che fa di Sant’Angelo in Vado la Terra Benedetta dagli Dei e che avrà un’appendice importante anche durante la 55° Mostra Nazionale con locande e taverne che proporranno menù dell’epoca) dandogli le più svariate sfaccettature.

Per altre info: http://www.mostratartufo.it/

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