Provvedimenti in favore del turismo

Provvedimenti in favore del turismo

Secondo l’Osservatorio Parlamentare, la tassa di soggiorno istituita con il recente Decreto sul Federalismo andrebbe forse sostituita con una addizionale Iva locale pari allo 0,75% da applicarsi a tutte le prestazioni fornite dalle “imprese turistiche” così come identificate dal decreto “Italia e Turismo” firmato a suo tempo dal ministro Brambilla (ristoranti, hotel, musei, etc). Questa misura assicurerebbe una maggiore semplificazione nella riscossione, un gettito pari a 1,5 volte quello attuale, una più marcata equità contributiva tra i vari soggetti che beneficiano dei flussi turistici nei vari territori, favorendo la competitività Paese.

L’Osservatorio sollecita anche l’emanazione di un decreto di indirizzo sulla destinazione del gettito derivante dalla tassa di soggiorno: il 75% del gettito va dedicato agli investimenti per migliorare la fruibilità e l’accessibilità del territorio per i turisti, il restante 25% alla riduzione delle tariffe per i residenti per i servizi di pubblica utilità come la nettezza urbana.

Sul versante della riduzione di spesa e aumento della produttività, l’Osservatorio ipotizza la dotazione per ogni Regione di un solo ente di promozione turistica con conseguente immediata soppressione di tutti gli enti e istituti a livello intermedio e territoriali. L’Enit dovrà poi restare l’unico ente di promozione nazionale, vanno soppressi/liquidati tutti gli enti pubblici o Spa con funzioni analoghe.

Al fine poi di scongiurare il calo dei consumi, è necessario abbassare l’aliquota Iva, ridotta per il turismo, dal 10% al 9% per un periodo concordato di tre anni a partire dal 1° gennaio 2012. Un abbassamento dell’Iva per il turismo porterebbe il nostro Paese più in linea con le aliquote dei nostri due maggiori competitor europei, Francia e Spagna (rispettivamente 5,5% e 8%) con un conseguente aumento delle presenze nel nostro Paese e compensando la riduzione dell’aliquota in termini di gettito per l’erario. www.camera.it