Gargano e dintorni: attrazioni pugliesi tra cultura ed enogastronomia

Gargano e dintorni: attrazioni pugliesi tra cultura ed enogastronomia

C’è un luogo, nel Gargano pugliese, che da solo vale il viaggio.

La città di Monte Sant’Angelo, la “città dei due siti Unesco”, si candida a diventare un forte attrattore nel turismo culturale e spirituale.

Il grande richiamo, da più di 1500 anni, é la grotta dedicata all’Arcangelo Michele. Qui, su una costruzione stratificata, si è sviluppato il complesso monumentale, costituito dal santuario, il museo devozionale, il museo lapidario e le cripte longobarde, meta ogni anno di più di 1.000.000 di pellegrini.

Frutto della contaminazione di culture e dominazioni che nel susseguirsi delle epoche hanno fatto dell’Arcangelo il comune denominatore della loro fede.

Tracce, orme millenarie di mani e piedi che hanno sostato e  hanno toccato i luoghi sacri.

In profondità, discendendo ben 90 gradini, si visita la grotta originaria, che Ungaretti definì “cuore della terra”, dove nel 490 apparve l’Arcangelo Michele.

Poi la grotta superiore dovuta all’intervento dei Normanni, che contiene l’altare maggiore e sull’altare la statua “terribilis” di San Michele che tiene sotto scacco Lucifero, in marmo bianco di Carrara, con le ali dorate e la spada in argento e gemme.

Ancora più in alto, l’ingresso superiore alla Basilica di età angioina, con il prospetto monumentale a due archi, statue e lunette a bassorilievi, visitata da Papi e   personaggi illustri.

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