Dal mondo del vino: notizie e curiosità

Dal mondo del vino: notizie e curiosità

Interessanti spunti dal  mondo del  vino, sempre  attento a reagire con prontezza ai  momenti di crisi: Ferrari, Berlucchi,  Giusti Wine, Asolo Prosecco, Colli Berici e Gambellara

A cura di Franca D.Scotti

 

Ferrari è il brand di vino più forte in Italia

La cantina trentina del Gruppo Lunelli si posiziona al primo posto nella classifica “Global Wine Brand Power Index” di Wine Intelligence

Un indice di notorietà (Brand Awareness Index) pari a 100 e un indice complessivo (Brand Power Index) pari a 99 incoronano Ferrari come il marchio di vino più forte in Italia. Lo afferma Wine Intelligence, società inglese di ricerche di mercato e consulenza specializzata nel mondo del vino, nella ricerca Italy Wine Landscape 2020, condotta nel marzo 2020 fra consumatori regolari di vino.

All’interno dell’ampio studio sul mercato del vino e sulle abitudini di consumo nel Paese, una sezione è infatti dedicata alla forza dei marchi, il “Global Wine Brand Power Index”. Ferrari è risultato primo in Italia, con un punteggio di 100 in termini di “Brand Awarness”, di 98 nel “Brand Purchase Index”, che misura la frequenza e l’intenzione di acquisto, e di 99 nel “Connection Index”, il grado di connessione con il consumatore, valutato in base all’affinità con i valori del brand e alla propensione a raccomandarlo.

www.gruppolunelli.it

“Academia Berlucchi – Il Circolo Virtuoso del Sapere”

Academia Berlucchi – il progetto di Corporate Responsability voluto dalla Famiglia Ziliani, titolare della Guido Berlucchi in Franciacorta – riprende il cammino verso la sua 2° Edizione in un anno speciale.

Per questa 2° edizione, partendo dal “tema” triennale (2019-21) lanciato da

Academia Berlucchi, ed ispirato ai “Territori Sostenibili” intesi nella loro accezione più ampia, dall’Arte alle pratiche agricole, dal Cibo all’Architettura ed al Design, passando per l’Ambiente, Academia Berlucchi avrà come chiave di lettura il “Talento”, applicata ai vari temi che saranno affrontati fino ad ottobre nei webinar online che ospiteranno, con una selezione di personaggi di spicco, testimoni di storie di innovazione e successo.

“Talento” inteso come istinto trasformativo, dirompente e visionario, capace di cambiare i modelli esistenti o di generarne dei nuovi, attraverso anche modalità non convenzionali.

www.berlucchi.it

Apre al pubblico la nuova cantina Giusti Wine

Apre finalmente al pubblico  l’avveniristica cantina ipogea di Giusti Wine a Nervesa della Battaglia: 5 piani che si spingono fino ad 8 metri sotto terra, ai piedi dell’Abbazia di Sant’Eustachio, nel cuore della Tenuta Sienna – una delle dieci tenute di vigneti di proprietà, dove si coltivano uve destinate a diventare Asolo Prosecco Superiore.

Si tratta di una vera e propria opera d’arte, progettata dall’architetto Armando Guizzo, che ha richiesto 5 anni di lavoro di cui 2 per le autorizzazioni, 1 per il progetto esecutivo sviluppato con ben 300 tavole e 2 per la realizzazione. La cantina, che ha richiesto un investimento di 15 milioni di euro, è stata realizzata nel pieno rispetto della filosofia della Giusti Wine, in totale armonia con il paesaggio che la ospita, sottoposto a vincolo ambientale. Progettata per riprodurre il movimento naturale delle colline, è sovrastata da un vigneto per essere ancor meglio integrata nel paesaggio. Sarà aperta alle visite con un percorso dedicato, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza: attraverso una promenade tra i luoghi di produzione, i visitatori potranno scoprire come nasce il vino, quali sono le caratteristiche dei diversi vitigni e conoscere la storia del fondatore Ermenegildo Giusti.  La visita si concluderà sul belvedere dove godere della vista sui vigneti di proprietà, sul Montello e sull’Abbazia di Sant’Eustachio.

L’obiettivo è creare un nuovo polo che unisca il turismo enogastronomico a quello culturale, collegando al percorso di visita dalla cantina quello all’Abbazia di Sant’Eustachio, dove fu scritto il Galateo da Monsignor Della Casa, monumento recuperato da Giusti grazie ad uno splendido restauro che ne ha permesso la riapertura.

welcome@giustiwine.com

www.giustiwine.com

Asolo Prosecco, al via il nuovo piano del “cru” di collina

L’Asolo Prosecco cresce e vara la sua nuova strategia, totalmente indirizzata a

mettere in luce, sia nei vini che nella comunicazione, il fortissimo legame fra la

tradizione locale del Prosecco, le colline del territorio di Asolo e dei paesi vicini.

Dopo aver superato i 17 milioni di bottiglie nel 2019 e aver messo a segno un’ulteriore crescita a doppia cifra nel primo quadrimestre 2020 (+22% rispetto ad aprile dell’anno scorso), l’Asolo Prosecco, la più piccola delle tre denominazioni del panorama del Prosecco, mira a proporsi come una sorta di “cru” delle bollicine venete.

L’Asolo Prosecco  è piena espressione del territorio, è cultura, è storia. In quest’ottica è stato creato anche un nuovo payoff, È tutta un’altra Storia, che mira a sottolineare il legame delle bollicine con la città che dona loro il nome e con il suo inestimabile valore culturale.

Il Consorzio si è dotato di una nuova immagine coordinata: nel marchio della

denominazione sono rappresentate la Rocca, da sempre simbolo del borgo di Asolo, e i profili delle colline su cui nasce l’Asolo Prosecco, mentre i colori riprendono quelli

dorati del vino e delle facciate delle antiche dimore del centro storico di Asolo.

www.asolomontello.it/asolo-prosecco/

Colli Berici e Gambellara: buona la previsione per le varietà autoctone

Si prospetta un’annata positiva per i produttori del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza e del Consorzio Tutela Vini Gambellara. Lo ha riferito Giovanni Ponchia,

Direttore di entrambe le realtà consortili, in occasione del Trittico Vitivinicolo, l’iniziativa organizzata da Veneto Agricoltura che tre volte l’anno fa il punto sullo stato vegetativo e fitosanitario della viticoltura del Veneto.

“Possiamo pensare che questa sarà un’annata ottimale per le varietà tardive. I vitigni autoctoni simbolo dei due Consorzi, il Tai Rosso per i Colli Berici e la Garganega per il Gambellara, registrano una buona uniformità nella conformazione dei futuri grappoli, nonostante il discreto anticipo nelle fasi fenologiche. L’assenza di fenomeni grandinigeni e le piogge degli ultimi giorni, che hanno ripristinato le riserve idriche di entrambi i territori, ci fanno ben sperare in una raccolta favorevole, che potrebbe iniziare con una decina di giorni di anticipo”.

https://consorzio.bevidoc.it