Turismo all'aria Aperta
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On the road in camper

Gli itinerari di TURIT-Turismo all'Aria Aperta

pubblicati sul n. 99 - maggio 2008



Berlino

prove di convivenza tra vecchio e nuovo

Testo e foto di Simona Benzi


Berlino, Stadio Olimpico


La prima impressione che si prova appena messo piede a Potsdamer Platz, la piazza-vetrina del rinnovamento urbano della nuova Berlino, è quella di trovarsi catapultati in una città futuristica. Sarà per i tre grattacieli, opera dei migliori architetti sul mercato (Renzo Piano, Helmut Yahn e Hans Kolhoff). Sarà per lo spettacolo di luci cangianti, che sfumano dal viola al blu lungo i raggi dell’immensa copertura a forma di tenda dello scintillante Sony Center. L’effetto è ancora più straniante se si pensa che a questa piazza la Seconda Guerra Mondiale aveva risucchiato tutta la vita e il Muro ne aveva diviso i sogni, spezzandoli in due per ventinove anni, fino alla riunificazione delle due Germanie. A ricordo del Muro restano nella piazza alcuni pannelli esplicativi e, se volgi lo sguardo a terra, un tracciato più scuro si distingue dall’asfalto. Quella fila di cubetti di porfido segna il luogo di passaggio della barriera invalicabile iniziata a costruire nelle prime ore del 13 agosto 1961 dalle unità armate della DDR, la Repubblica Democratica Tedesca. 106 km di Muro alto 3,60 metri tagliarono la strada fra casa e posto di lavoro, scuola e università, parenti e amici, segnando un solco culturale, politico ma soprattutto sociale non solo a Berlino, ma in tutta la Germania. Ne è rimasto integro un tratto di 1,3 km, parallelo al fiume Sprea nel quartiere Friedrichshain,  trasformato dagli artisti in una galleria d’arte a cielo aperto. La creatività umana ha saputo trasformare un triste e lugubre ricordo in una passerella di colori e sensazioni. Passeggiando si ammirano dipinti famosi come “Test the Best” di Birgit Kinder, che rappresenta una Trabant che irrompe attraverso il Muro. Alcuni graffiti hanno compromesso parte delle opere della East Side Gallery, non intaccando però il suo alto valore di testimonianza di un’epoca... (continua a pag. 62)




Il Rinascimento umbro

nel segno del Pintoricchio

Testo di Wanda Castelnuovo

Foto: Regione Umbria, Luca Dumini e Stuio Esseci (Padova)


Vista di Spello


L’Umbria - terra dalle mille sfumature di verde, dalla vegetazione rigogliosa, dagli uliveti preziosi e dagli azzurri del cielo e di un magico lago, il Trasimeno, memoria di antiche lotte e di vite nascoste e operose - è oggi sulle pagine della cronaca culturale per l’opera di valorizzazione dei suoi grandi artisti. Protagonista assoluto il Pintoricchio cui, dopo il Perugino nel 2004, è affidato il compito di portabandiera del patrimonio artistico e culturale di una regione magica e rilassante e della sua diffusione sul territorio che noi limitiamo per questioni di tempo a Perugia, fulcro dell’Umbria, e a Spello, gioiello intatto, tralasciando a malincuore i numerosi itinerari regionali che consentono di ammirare nei luoghi di origine le testimonianze dell’arte del Maestro. Degni di nota l’aspetto abbastanza integro del paesaggio naturale e urbano, la tendenza a voler conservare intatti tradizioni e costumi tanto che in alcuni angoli pare di respirare quasi un’aria antica più lieve e meno greve e la semplicità nelle relazioni interpersonali. Suggestivi conventi, castelli imponenti e riservati, torri strategiche raggiungono ... (continua a pag. 71)




Partita a dama d'altri tempi

Testo e foto di Salvatore Braccialarghe


La piazza di Conegliano durante la "Dama Castellana"


Conegliano è uno tra i centri “minori” del Veneto che più è capace di regalare suggestioni profonde: lo sa fare con il suo curato centro storico, con la sua partita a “dama vivente” (davvero bella!) e con la ben organizzata area di sosta attrezzata per i nostri veicoli. E proprio da quest’ultima vogliamo iniziare, anche perché la troverete già segnalata proprio al vostro arrivo in città.
L’area di sosta a pagamento – e gestita dal locale Campeggio Club - è recintata, illuminata e completa di tutti i servizi, compreso l’eventuale allaccio all’energia elettrica: essa si trova in Via Don Bosco (in quella zona che una volta era occupata dal “Foro Boario”).
Nei pressi dell’area si trovano i più diversi esercizi commerciali, compreso un supermercato, oltre alla fermata del bus per il centro storico, che è comunque raggiungibile anche con una comoda passeggiata pedonale, lungo un sentiero che, interamente nel verde, parte proprio alle spalle dell’area...
Conegliano è “viva” e godibile in ogni stagione dell’anno: ma certo se ne programmerete la visita in occasione della sua “Dama Castellana” allora sarà tutta un’altra... musica! Per questo importante appuntamento – che nel 2008 si terrà nella serata di ...(continua a pag. 84)




Repubblica Ceca in camper

La magia della Mitteleuropa

Testo di Fausto Scarpel

Foto di Claudio D'Orazio


La carovana durante il viaggio

organizzato da TURIT


Il viaggio di Pasqua in Repubblica Ceca comincia … in Austria. Ci si ritrova tutti in un campeggio poco a nord di Salisburgo, il Nord Sam, giovedi 20 marzo. Visi già conosciuti in altre occasioni, facce nuove, la consueta cordialità ed esuberanza di Claudio, l’accompagnatore. Si decide per un piccolo fuori programma: una puntata in centro dopo cena. La cordiale signora che gestisce il campeggio ci informa sulla disponibilità di autobus, ci fornisce i biglietti, e chiude rigidamente alle 19 in punto. Tedeschi!
Il tempo non è dei più clementi. Qualcuno ha trovato la neve nel viaggio di avvicinamento. La passeggiata è comunque piacevole in una Salisburgo semideserta. Ci facciamo simpaticamente notare cercando un locale dove assaggiare qualche dolcetto tipico. Tutto chiuso! La “caciara” attira l’attenzione di una cortesissima signora, evidentemente extracomunitaria, che sfoggiando un inglese perfetto ci guida personalmente fino a … un bar italiano. Punch, caffè, torta Sacher e poi tutti a nanna.
Il giorno dopo, puntualissimo alle 9, ci aspetta il pullman per il giro organizzato di Salisburgo. La guida ci racconta del sale, vera ricchezza della città fin dalla preistoria, dei Celti, della vocazione musicale di suoi abitanti, di Mozart e di von Karajan. Poi scendiamo e visitiamo a piedi i monumenti principali. Non c’è il tempo per salire a visitare il castello che domina la città, ma attraversiamo il suggestivo cimitero di San Pietro, con le sue croci in ferro battuto. Poi facciamo una puntatina alla villa barocca di Hellbrunn. Una rapida visita all’immenso parco, famoso per i suoi giochi d’acqua... (continua a pag. 94)




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