Le infrazioni strane ma abbastanza comuni

Le infrazioni strane ma abbastanza comuni

Attenzione a non commettere queste infrazioni perché la multa può essere dietro l’angolo

Guida con un arto ingessato (o simili)

Articolo 115: chi guida veicoli o conduce animali deve essere idoneo per requisiti fisici e psichici. Può ricorrere la violazione di cui al presente caso per chi guida un veicolo con un arto ingessato, sempre che quell’arto sia necessario per guidare in sicurezza. Potrebbe non esserlo, ad esempio, nella guida dotata di cambio automatico, dove la gamba ingessata non sia necessaria. Non ricorre questa violazione se chi guida indossa ciabatte, zoccoli o stivali perché non si tratta di una condizione psicofisica e non vi sono prove che tali tipi di calzari siano controindicati nella guida

La sanzione prevista per la violazione è di euro 85,00

Guida senza lenti (con obbligo sulla patente)

Articolo 173: il titolare di patente di guida al quale, in sede di rilascio o rinnovo della patente stessa, sia stato prescritto di integrare le proprie deficienze organiche e minorazioni anatomiche o funzionali per mezzo di lenti o di determinati apparecchi, ha l’obbligo di usarli durante la guida. L’acutezza visiva può essere raggiunta anche con l’adozione di lenti a contatto, ex art. 322, comma ottavo, regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada. Non è più previsto l’obbligo per il conducente di avere sempre con sé durante la guida gli occhiali di scorta, nel caso in cui la sua acutezza visiva sia raggiunta con l’adozione di lenti a contatto.

La sanzione prevista per la violazione è di euro 81,00

Guida pericolosa (es. gara di velocità non autorizzata)

Articolo 9-bis: chiunque gareggia in velocità con veicoli a motore è punito con la reclusione da sei mesi ad un anno e con la multa da euro 5.000 a euro 20.000. Per la configurabilità della fattispecie criminosa è sufficiente gareggiare in velocità non essendo richiesto alcun apparato organizzativo

Mancata esibizione del disco orario

Articolo 157: nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione. La segnalazione può essere effettuata in qualsiasi modo idoneo allo scopo, mediante l’utilizzo del disco orario, ma anche con un semplice foglietto con indicata l’ora di inizio della sosta. Infatti non vi è una specifica prescrizione che imponga l’apposizione del disco orario o del sistema equivalente nella parte anteriore del veicolo; è sufficiente che sia chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta

La sanzione prevista per la violazione è di euro 41,00

Tenere il motore acceso durante la sosta

Articolo 157: è fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta o la fermata del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria del veicolo stesso. Per impianto di condizionamento dell’aria non può intendersi il sistema di refrigerazione dei veicoli ATP. Si segnala l’anomalia dei limiti edittali, a causa della quale il pagamento in misura ridotta è pressoché uguale alla metà del massimo edittale, mentre in caso di rigetto del ricorso il prefetto non può scendere al di sotto del doppio del minimo che così supera il massimo edittale.

La sanzione prevista per la violazione è da euro 218 a euro 435.00. Metà del massimo euro 217,50. Doppio del minimo euro 436.00

Sostare con il veicolo senza lasciare uno spazio sufficiente al passaggio dei pedoni  

Articolo 157: lasciare il veicolo in sosta in centro abitato senza collocarlo secondo il senso di marcia o su strada dove manca il marciapiedi, senza lasciare uno spazio sufficiente al passaggio dei pedoni e comunque non inferiore ad un metro. La non precisa formulazione della norma può dare adito a diverse interpretazioni. A tutela dell’utenza debole e nel rispetto dei principi del codice della strada, si ritiene che il secondo periodo del comma 2 dell’articolo de quo vada interpretato nel senso che se esiste un marciapiede rialzato di ridotte dimensioni, come può accadere nei centri storici, comunque deve essere lasciato uno spazio di un metro per i pedoni. L’interpretazione teleologica permette di coordinare l’interpretazione sintattica non troppo chiara, con i principi di ragionevolezza, non potendosi ritenere che in una strada dove esista su entrambi i lati un marciapiede di ridotte dimensione sia ammessa la sosta senza lasciare almeno un metro di spazio per i pedoni. La violazione della norma comporta il grave intralcio alla circolazione dei pedoni, rendendo di fatto indispensabile la rimozione ai sensi dell’art. 159, comma primo, lett. c). Questo articolo consente, infatti, di applicare la sanzione accessoria della rimozione del veicolo in tutti quei casi in cui, pur non essendo espressamente prevista, la sosta sia vietata e costituisca pericolo o grave intralcio all circolazione.

La sanzione prevista per le violazioni né di euro 41.00