I borghi marinari siciliani: una scoperta

I borghi marinari siciliani: una scoperta

Ottavo secolo a.C.: i fenici sbarcano in Sicilia.
Da quel momento, e fino alla unità d’ Italia, oltre 15 popoli provenienti dal bacino del mediterraneo e dalla Europa hanno buttato le ancore nei pressi della costa siciliana con l’intento di conquistare l’isola. In effetti gli invasori hanno sempre creduto di assoggettarla, ma in realtà è accaduto l’opposto: gli invasori sono stati conquistati dai siciliani ed è così che è nata una Sicilia multiculturale che ritroviamo puntualmente nei monumenti che gli “invasori” hanno disseminato su tutto il territorio.
In realtà si è venuto a creare un effetto osmotico tra la cultura autoctona siciliana e le molteplici culture che sono approdate sull’ isola.

I 1152 km. di litorale a contatto con un mare cristallino attirano sull’ isola migliaia di turisti che scoprono che la costa e l’entroterra sono in pratica un giacimento culturale che va visitato con lo spirito del viaggiatore esploratore, che deve saper scoprire le caratteristiche culturali di un territorio recandosi sul posto e interpellando gli abitanti del luogo per individuare le peculiarità di ogni località. Solo così possono emergere aspetti della Sicilia culturale che sfuggono al turista del viaggio organizzato tutto compreso. Molti sono i borghi marinari che circondano l’isola.
Alcuni noti altri meno noti al grande pubblico, ma non per questo meno importanti.