Cellulare al volante e allarme seggiolini: salta la stretta nella finanziaria

Cellulare al volante e allarme seggiolini: salta la stretta nella finanziaria

Saltano gli emendamenti su multe salate per il cellulare al volante e l’allarme seggiolini: anche stavolta la sicurezza può attendere

Nessuna mega multa per chi parla al cellulare Qualcuno pensava che in Parlamento fosse passato l’emendamento contro le distrazioni alla guida o parlare senza vivavoce mentre si è al volante. Nulla cambierà nemmeno per la prevenzione all’abbandono involontario dei bambini in auto poiché la misura di cui si è tanto parlato in questi giorni non arriverà. Due emendamenti tra i 6 mila presentati alla Commissione Bilancio della Camera che sono saltati in barba alla possibilità di inasprire le multe per chi provoca incidenti e segnare la svolta anche riguardo al problema dei bambini dimenticati in auto allacciati al seggiolino.

2 MILA EMENDAMENTI TAGLIATI FUORI DALLA FINANZIARIA

Una buona occasione persa ma a dispetto dei roboanti e minacciosi articoli (per chi il cellulare proprio non riesce a mollarlo) che hanno allagato il web in questi giorni sarebbe stata auspicabile una più cauta attesa che la Commissione di Bilancio  si esprimesse riguardo alla stretta sulle multe per chi parla al cellulare o all’introduzione dell’allarme obbligatorio sui seggiolini per non dimenticare i bambini in auto. Perché tra i 6 mila emendamenti alla Legge di Bilancio 2018 circa 2 mila sarebbero stati tagliati per estraneità della materia. Ma vediamo nel dettaglio quali novità e modifiche al Codice della Strada sono state riposte in soffitta per buona pace della sicurezza stradale.

SALTA IL RITIRO IMMEDIATO DELLA PATENTE

Se ne parlava già la scorsa estate del raddoppio delle sanzioni e della sospensione immediata della patente di guida per chi fosse stato sorpreso alla guida dell’auto con il cellulare in mano. In altre parole multa da 322 euro, 10 punti in meno sulla patente e sospensione fin dalla prima violazione, diversamente da quanto prescrive ora l’art.173 del Codice della Strada: “Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.”

LE NORME FRENANO ANCHE I PRODUTTORI DI SEGGIOLINI

Stessa sorte anche per l’obbligo di equipaggiare i seggiolini con un allarme antiabbandono involontario. Una misura che aveva ricevuto il lasciapassare dalla Commissione Trasporti ma che sarebbe poi passata, eventualmente, nelle mani del Ministero competente per stabilire le specifiche e le caratteristiche tecniche che avrebbe dovuto avere. E infatti sarebbe proprio l’incertezza normativa riguardo alle caratteristiche che frenerebbe i Produttori di seggiolini dal fare grandi investimenti. Mentre i Costruttori auto sembrano più avanti e facilitati nell’integrazione di remainder a bordo per salvare i bambini dal rischio di dimenticarli, guarda il sistema Hyundai ad ultrasuoni.