Federalberghi: italiani sciatori

Da analisi congiunturali effettuate periodicamente da Federalberghi emerge che gli italiani sono un popolo di sciatori. Nel quinquennio 2007/2011 il numero degli appassionati di sport invernali è passato da 8,5 milioni a quasi 10,3 milioni (+21%) con una media annua pari a 9,7 milioni di persone e una spesa media pari a 7,3 miliardi di euro a stagione. «Il turismo bianco – commenta Bernabò Bocca, presidente della federazione – si conferma dunque il pilastro sul quale poggia l’economia turistica di molte realtà montane italiane. L’auspicio è che le politiche nazionali e le scelte promozionali possano supportare una simile risorsa che consente all’Italia di competere ad armi pari con nazioni a vocazione sciistica ben più antica della nostra».
Confrontando i dati delle settimane bianche e dei weekend sulla neve nel periodo 2007/2011, si evidenzia come nell’ultimo biennio (2010/2011) i weekend sulla neve abbiano coinvolto un minor numero di vacanzieri rispetto alle settimane bianche, mentre tra il 2007 e il 2009 il fenomeno risultava invertito, con un maggior numero di vacanzieri che hanno usufruito di un weekend sulla neve. Un capitolo a parte riguarda laclassifica delle località sciistiche prescelte dagli italiani per trascorrere un periodo di riposo di almeno sette giorni in perfetta forma fisica sulla neve.
Il Trentino-Alto Adige è la regione montana più “frequentata” in assoluto negli ultimi cinque anni con una media del 38,5% di domanda. Seguono nell’ordine il Piemonte e la Lombardia (con l’8,9% e l’8,5%) che sicuramente possono contare su un bacino di sciatori regionali abituati a scegliere le loro montagne per trascorrere periodi di svago sciistico. Poi la Valle d’Aosta con il 7,8%, il Veneto col 7,2% e l’Abruzzo col 7,1%.
In relazione alle strutture ricettive scelte per la settimana bianca, gli italiani prediligono quasi in maggioranza assoluta l’albergo (mediamente il 48,1% della domanda) seguito a grande distanza dalla casa di proprietà (mediamente il 16,6% della domanda). Da sottolineare il continuo incremento nel periodo esaminato delle case di parenti e amici nonché dei villaggi turistici.













